Anna e Sophie sono le due giovani fondatrici di hejhej-mats. Durante una visita ad museo in Svezia, ebbero l’idea di creare tappetini yoga da materiali riciclati e quindi ecosostenibili.

In quel museo svedese, l’artista turco Pinar Yoldas, stava cercando di attirare l’attenzione dei praticanti dello yoga sulle conseguenze ecologiche del loro tappetino yoga. Anna e Sophie si sentirono subito coinvolte, perché sono appassionate dello yoga e in quel periodo stavano studiando in un master per lo sviluppo e la gestione sostenibile in Svezia.

Decisero subito di affrontare il problema senza aspettare oltre e svilupparono un tappetino yoga da materiali riciclati.

tappetini yoga da materiali riciclati sport sostenibile

Anna Souvignier, Sophie Zepnik (Photo Credits: Christin Schwarzer Photography)

Ritagli residui dalla produzione di schiuma

Le due fondatrici infatti hanno deciso di utilizzare come materia prima ciò che già esiste in abbondanza: gli scarti di lavorazione provenienti dall’industria che produce materiali schiumati. Inoltre i tappetini per lo yoga sono realizzati secondo il principio dell’economia circolare, cioè non solo sono fatti a partire da materiali riciclati, ma sono anche riciclabili loro stessi alla fine del  ciclo di vita.

Così i componenti dei tappetini yoga hejhej possono essere riutilizzati per nuovi prodotti, senza terminare come rifiuti di plastica nelle discariche o nel mare.

tappetini yoga da materiali riciclati sport sostenibile

Photo Credits Christin Schwarzer Photography

Sostenibilità sociale

Oltre alla sostenibilità ambientale, la start-up ha realizzato un modello di business che include anche l’aspetto della sostenibilità sociale.

La produzione dei tappetini si svolge interamente in Germania ed questa avviene collaborando da vicino con associazioni di persone con disabilità. Inolte Hejhej dona 1€ per ogni tappetino venduto all’ONG Earth Child Project.

Di recente, la giovane startup ha donato 48 tra prototipi e tappetini di prova utilizzati nello sviluppo a due iniziative sociali per persone senza fissa dimora e ad altre due organizzazioni per la protezione dell’infanzia a Norimberga.

Sophie e Anna cercano con il loro progetto di rendere il futuro un po ‘più sostenibile e, si spera, possano ispirare molti altri praticanti dello yoga con il tema della sostenibilità.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *